Suggestioni a Pitti Bimbo, gennaio 2015.

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Ketiketa, Anniel, Douuod, entrata Apartment.Processed with VSCOcam with f2 presetAnniel scarpelle da ballo.IMG_2283

Simple Kids.IMG_2325IMG_2324Lamantine Paris.

IMG_2282Angel’s face.Processed with MoldivVelveteen, Caffelatte a colazione, Anniel.Processed with VSCOcam with f2 presetAden & Anais.IMG_2301Il kid’s design di KIdsroomzoom.

Era la solita grigia giornata invernale con una noiosa pioggerellina e il contrasto tra il freddo esterno e le pesanti folate di caldo interno, come sempre, estenuante. Ma ciò non mi ha impedito di farmi il mio solito, curioso passaggio allo scorsa edizione di Pitti Bimbo (22-24 gennaio).
Le irriducibili che, come me, non si perdono un’edizione, mi possono capire.
Ma il nostro sforzo non può essere ripagato di più dall’ammirazione stupefatta e inconsapevole delle più creative, ricercate, favolose collezioni di abbigliamento da bambina/o italiane ed internazionali, nella loro edizione Autunno/Inverno 2015/2016. Come sempre in mostra al loro massimo splendore. Come sempre colorate o pallidamente delicate, lussuose o sportive, semplici o molto elaborate, per dimostrare ogni volta che si può andare oltre, che c’è sempre qualcosa da scoprire, che la ricerca dei materiali più naturali o più tecnicamente avanzati non si ferma mai. Che la moda crea, si rifà al passato, ammicca al futuro, cammina in avanti pur ritornando sui suoi passi, ma non ci stanca. Mai.
Riesce sempre a stupirci.
E a farci provare emozioni.
A chi come me si appassiona osservando nuove forme e nuove fantasie, toccando tessuti, sentendo la leggerezza o la pesantezza dei materiali, a volte straordinariamente morbidi e leggeri, a volte volutamente pesanti e rigidi. A chi sa vedere la suggestione dei mondi che ogni marchio, piccolo o grande che sia, riesce a creare.
Allora, quando vorremmo che quel mondo fosse anche il nostro, quando ci sentiamo parte di quel piccolo universo perfetto, scatta la scintilla. Scatta “lo voglio”, e tutte voi donne, potete capire cosa intendo.
Camminare nei corridoi di Pitti, in linea con il tema-guida del Salone di quest’anno – Walkabout Pitti –  come fare un viaggio, nello spazio, nel tempo, nell’immaginazione, in mondi reali e mondi inventati.
Camminare nelle tante sezioni per poter scegliere la propria e per lasciarsi ispirare. 
 
Dalla principale area del Padiglione Centrale, all’Ecoethic e al Pop Up Stores. Dalla Sport Generation al Superstreet, dall’Apartment, che ci accoglia all’entrata, alle novità del New View. In queste ultime due zone si concentra sempre la mia attenzione e la mia curiosità. Tanti i brand che amo e tanti, ogni volta, da scoprire: Pale Cloud, Je suis en cp!, Lamantine, Caramel Baby and Child, Emile et Ida, Moon et Miel, Mischka Aoki, Pepè e Grevi. Nel New View invece: Simple Kids, Anne Kurris, Louise Misha, Morley, Gold, Caffelatte a colazione, Anniel, Minimù, Velveteen, Angel’s Face, Ketiketa, Miss Pois e il design di Kidsroomzoom di Paola Noè. Ed altri sparsi un pò qua e un pò là: i piumini di Add Junior, lo streetwear di Scotch & Soda, le delizie di Mini Melissa, Finger in the nose, Bomboogie Kids, Douuod, I love gorgeous, Aden & Anais.
Un piccolo assaggio delle scoperte e riscoperte in queste foto, talvolta rubate0, per esercitare la fantasia, per non smettere di entusiasmarmi, per ricordarmi di toccare, osservare e camminare piccoli mondi incantati.
 
 
 
 
 
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